Prodotti – GennaGroup

Cabinati Arcade

La storia dei giochi “arcade” nasce nel 1952 con A.S. Douglas, il cui intento iniziale era quello di scrivere una tesi relativa all’interazione uomo-computer: a tal proposito sviluppò un gioco grafico, il “tris”. Di seguito, nel 1958, Willy Higinbotham realizzò un gioco sul tennis elettronico: il suo esperimento non venne però brevettato, impedendo ogni possibilità di realizzazioni di seguiti. I programmatori liberi dal vincolo delle schede perforate furono capaci di esplorare alcuni aspetti di interattività con la macchina: così alcuni studenti del MIT, tra cui Steve Russell, attorno al 1962 realizzarono un vero e proprio gioco, “Spacewar!”, il quale consisteva in battaglie spaziali. Tale gioco ebbe un ruolo fondamentale nell’apprendimento delle basi per progettare tutti i giochi virtuali che sarebbero venuti alla luce di lì a poco.
Gli arcade rappresentano così il primo contatto con il pubblico di una nuova forma di intrattenimento: il videogioco. Fra gli anni Settanta e Ottanta vennero distribuiti in tutto il mondo arcade di enorme successo, tra cui Space Invaders, Defender, Asteroids, Tetris e Pac Man.
Nonostante l’enorme evoluzione dei giorni nostri, questi giochi arcade sono ancora ritenuti dei grandi classici, riproposti sia in chiave old che vintage.

Sala Giochi

La sala giochi indica ogni tipo di locale con macchine da intrattenimento funzionanti a gettoni o monete. Questo termine nasce negli anni trenta, periodo in cui apparvero i primi flipper insieme a svariati tipi di macchine. La sala giochi resta una tappa fondamentale nella vita di ogni uomo, indipendentemente dalla sua età: un luogo in cui poter liberare la mente da ogni tipo di pensiero e potersi divertire in compagnia.
La sala giochi gode, infatti, di molti vantaggi legati all’aspetto socio-emotivo dell’essere Umano: può essere visto come strumento che consente alle persone di conoscere, controllare e gestire le frustrazioni che vengono sollecitate dalla vita sociale, così da comprenderne i bisogni soggettivi e mediarli con quelli altrui.

Flipper

Il flipper, detto anche biliardo elettrico, è un gioco di abilità a moneta di origini statunitensi che ha cominciato a diffondersi a partire dagli anni cinquanta. Il nome originale inglese della macchina è “pinball”, il cui termine in Italia, Francia ed altri paesi europei, è stato rinominato in “flipper” per via delle alette comandate dai pulsanti esterni, tramite le quali i giocatori colpiscono la biglia d’acciaio.
Il flipper deriva dai giochi del tipo Bagatelle diffusi già dal tempo della corte del Re Sole, i quali consistevano in un semplice piano inclinato sul quale venivano fatte scorrere dall’alto delle biglie d’acciaio, le quali casualmente finivano dentro delle buche o sei passaggi obbligati ai quali corrispondevano dei punteggi. Il flipper dopo di che viene abbellito dotandolo di luci, suoni ed altri meccanismi elettrici ed elettromeccanici, ma il suo funzionamento rimane invariato per circa vent’anni, finche con l’introduzione appunto dei “flippers” (alette), avvenne una vera e propria svolta, poiché grazie ad esse era possibile indirizzare le biglie verso specifiche buche o bersagli.
Nel 1947 viene creato il primo flipper con le palette prodotto dalla Gottlieb “Humpty Dumpty”. L’invenzione delle palette elettromeccaniche dovuta al Game Designer Harry Mabs, rivoluzionò radicalmente il mondo del flipper, trasformandolo da un gioco di fortuna in gioco di abilità.
Il flipper restò per decenni una complessa macchina elettromeccanica, dopo verso la metà degli anni settanta iniziarono le prime sperimentazioni, videro gradualmente il passaggio a modelli interamente controllati da una scheda elettronica dedicata, fino ad arrivare agli attuali apparecchi controllati da CPU.

Calcio Balilla

Il calcio balilla, comunemente detto biliardino, è un gioco che simula una partita di calcio all’interno di un tavolo da gioco apposito con sponde laterali. I giocatori manovrano i cosiddetti ometti tramite l’utilizzo di stecche per spingere la pallina nella porta avversaria.
Le origini del calcio balilla risalgono al periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale in Europa, ma non ci è pervenuta con certezza l’identità dell’inventore. Il primo biliardino italiano sarebbe stato costruito artigianalmente a Poggibonsi, nel 1937. La produzione industriale prese piede nel 1947, in Francia, grazie al marsigliese Marcel Zosso: il successo fu immediato, tanto che iniziò ad esportare la propria attività anche all’estero. Nel 1950 in Italia fu realizzato il primo calcetto della serie Garlando che, oltre ad essere stato il primo di una lunghissima serie, è tuttora diventato il leader mondiale del settore. Dagli anni cinquanta il gioco del biliardino ha iniziato ad assumere le caratteristiche di sport, in particolare grazie alle varie organizzazioni di tornei. Nel 1998, a Parigi, si è svolto il torneo per la prima Coppa del Mondo, giocata sui tavoli Bonzini.
Oggi il calcio balilla è diffuso in tutto il mondo ed è considerato un vero e proprio sport, con federazioni, associazioni e campionati ricorrenti.